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La consapevolezza che questi materiali, reperibili ovunque nelle nostre case, tappi di bottiglia, mattoncini lego, fusti di detersivi possono potenzialmente trasformarsi in filamento per le stampanti 3D con macchinari come il nostro estrusore Felfil Evo è ancora poco diffusa.

 

Oggi sappiamo che la stampa 3D con i polimeri incentiva il riciclaggio della plastica e i campi di applicazione di questa tecnologia ormai non conoscono confini.

La plastica dispersa nell’ambiente origina un elevato danno paesaggistico e un inquinamento eco sistemico, più di ogni altra cosa per la natura “indistruttibile” di questi materiali.

Progetti come Precious Plastic fondano la loro filosofia su questo concetto sensibilizzando la popolazione globale al riutilizzo della plastica prodotta nel contesto domestico in modo da migliorare le condizioni di vita ripulendo l’ambiente e creare valore economico.

Precious Plastic

 

Altri progetti invece portano alla luce un altro campo di azione che è quello della prototipazione in campo medicale; i campi applicativi attualmente esplorati includono l’ingegneria biomedica e la chirurgia ortopedica, otorinolaringoiatrica e cardiovascolare; moltissimi studi oggi utilizzano la stampante 3D e prototipazione per sperimentare protesi biomediche ed esoscheletri che andranno a migliore considerevolmente la vita dei pazienti.

La Fondazione Santobono Pausilipon e l’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon portano avanti la prima sperimentazione clinica in ambito pediatrico di un sistema che sostituisce il tradizionale “gesso” con un esoscheletro in plastica ABS stampato in 3D.

Santobono e CNR: Esocheletro in ABS

 

Il dottor Lelio Leoncini si occupa di busti stampati in 3D; in questo caso i vantaggi nell’uso della stampante 3D sarebbero innumerevoli, i busti sarebbero molto leggeri ad un costo ridotto e con la possibilità di riciclare il PLA dopo l’uso.

Lelio Leoncioni: busti stampati in PLA

 

Ma di che materiali si tratta? In particolare parliamo di ABS E PLA.

L’ABS come polimero può assumere molte forme e può essere progettato per avere molte proprietà. In generale, è una plastica robusta con una certa flessibilità (rispetto al PLA). La flessibilità dell’ABS permette di creare pezzi ad incastro più facili da lavorare (i mattoncini LEGO sono realizzati in ABS). E’ facilmente levigabile e lavorabile a macchina. I filamenti in ABS (acrilonitrile butadiene stirene) si usano per creare oggetti rigidi e leggeri, come i mattoncini Lego, parti di carrozzerie di automobili, tubi idraulici, strumenti musicali come il flauto dolce e il clarinetto.

Il PLA invece creato dalla lavorazione di vari prodotti vegetali, tra cui mais, patate o barbabietole da zucchero è considerato una plastica più ‘ecologica’ rispetto all’ABS basato sul petrolio. Naturalmente trasparente, può essere colorato, reso opaco o lucido, per questo i filamenti in PLA si prestano bene a usi estetici, a piccoli oggetti domestici o a un uso didattico nelle scuole. Utilizzato principalmente in imballaggi per alimenti e contenitori, il PLA può essere compostato in impianti di compostaggio commerciali. Anche esso robusto, è più rigido dell’ABS, e quindi a volte più difficile da lavorare negli assiemi ad incastro complicato e giunzioni a pin.

La gamma dei materiali è molto ampia e soprattutto la loro sperimentazione è in continua evoluzione e si cercano continuamente nuovi campi applicativi.

 

Avete suggerimenti o volete segnalarci altri progetti? Commentate o scriveteci una mail a comunicazione@felfil.com!

 

 

Photo credits:  The Guardian, A worker washes shredded plastic waste for recycling. Photograph: Dhiraj Singh/Bloomberg via Getty

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